Trattamento

Chirurgia orale

Interventi pianificati con tecniche moderne, anche in chirurgia computer assistita.

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La chirurgia orale, o chirurgia odontostomatologica, raggruppa gli interventi chirurgici che riguardano denti, gengive e osso mascellare. Comprende sia procedure di routine come le estrazioni, sia interventi più complessi come la chirurgia rigenerativa ossea preparatoria all'implantologia.

Dottor Cimmino durante un intervento chirurgico

Estrazioni dentali

L'estrazione è indicata quando un dente non è più recuperabile per carie destruente, frattura, parodontite avanzata o per ragioni ortodontiche. Eseguita in anestesia locale, è generalmente una procedura ben tollerata. La complessità varia molto in base alla posizione del dente e alla sua anatomia.

Denti del giudizio

I terzi molari (denti del giudizio) erompono in genere tra i 17 e i 25 anni, ma spesso non hanno spazio sufficiente nell'arcata e rimangono inclusi o semi-inclusi. Quando provocano dolore, infezioni ricorrenti, danni ai denti adiacenti o problemi parodontali, può essere indicata la loro estrazione chirurgica. L'intervento, eseguito in anestesia locale, dura mediamente 30-45 minuti e richiede una valutazione radiografica accurata per studiare la vicinanza dei denti inferiori al nervo alveolare.

Chirurgia rigenerativa ossea

In presenza di volume osseo ridotto, condizione frequente dopo perdite dentali prolungate, può essere necessario rigenerare l'osso prima o contestualmente al posizionamento di impianti. Tecniche come il rialzo del seno mascellare, l'innesto di osso autologo o l'utilizzo di biomateriali permettono di ricostruire i volumi necessari. Lo Studio utilizza anche il P.R.F. (fibrina ricca di piastrine) come supporto biologico in alcuni protocolli chirurgici.

Chirurgia computer assistita

Per gli interventi più complessi, in particolare l'implantologia, è possibile pianificare digitalmente l'intervento partendo da una TAC cone-beam. Il computer simula il posizionamento ideale degli impianti rispetto a osso, nervi e seni mascellari, e produce una dima chirurgica che guida il chirurgo durante l'intervento, aumentando precisione e sicurezza.

Domande frequenti

Le domande più comuni.

Tutti i denti del giudizio vanno estratti?
No. Solo quando provocano problemi o quando una valutazione clinica e radiografica suggerisce un rischio significativo (carie ricorrenti, infezioni, danno ai denti adiacenti). Denti del giudizio asintomatici e in posizione corretta possono essere mantenuti sotto controllo periodico.
Cosa è la chirurgia computer assistita?
È una tecnica che permette di pianificare digitalmente l'intervento partendo da una TAC 3D. L'esecuzione è guidata da una dima chirurgica personalizzata, con vantaggi in precisione, prevedibilità e riduzione dell'invasività.
Cos'è il P.R.F.?
Il P.R.F. (Platelet-Rich Fibrin, fibrina ricca di piastrine) è un concentrato ottenuto dal sangue del paziente, ricco di fattori di crescita, utilizzato in alcuni protocolli chirurgici per favorire la guarigione dei tessuti.
Quanto dura il recupero dopo un'estrazione?
Il post-operatorio prevede in genere alcuni giorni di lieve gonfiore e fastidio, gestiti con la terapia prescritta. La guarigione dei tessuti molli richiede generalmente 7-10 giorni; la guarigione ossea profonda alcune settimane.
Prossimo passo

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Ogni caso è diverso. Una visita di valutazione clinica e radiografica permette di capire qual è il percorso più adatto a te.

Le informazioni presenti in questa pagina hanno carattere divulgativo e informativo, non costituiscono in alcun modo prescrizione medica o parere clinico. Ogni piano di trattamento richiede una valutazione clinica e radiografica personalizzata da parte dell'odontoiatra. Pubblicazione resa ai sensi delle linee guida FNOMCeO sulla pubblicità sanitaria e dell'art. 1, comma 525, della Legge 145/2018.

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