Sensibilità dentale o fenomeno dei “denti sensibili”, come viene spesso indicata dai pazienti nello studio è quella condizione di dolore che nasce dal contatto tra il dente e i cibi e/o le bevande dolci, fredde o acide.

In alcune persone, può bastare l’inspirazione di aria fredda per scatenare il dolore da sensibilità. La causa principale, nasce dalla esposizione della dentina che, in condizioni fisiologiche ( normali ) è rivestita dallo smalto. Quindi, tutte quelle cause che riducono lo spessore di quest’ultimo, possono provocarla.

La dentina è la sostanza compresa tra lo smalto, la parte più esterna del dente, ed il cemento che è la parte più interna e che riveste la radice. E’ una struttura porosa, attraversata da 20.000 canalicoli per mm°, che vengono chiamati tubuli dentinali e che si irradiano dalla parte centrale del dente (polpa), all’esterno (smalto). I tubuli contengono le fibre di Tomes ed il fluido dentinale.L’usura dello smalto provoca l’esposizione dei tubuli e quindi la stimolazione delle fibre e la variazione della
pressione del fluido e quindi la sensibilità.

Le cause responsabili dell’usura dello smalto possono essere molteplici:
carie penetranti smalto/dentina
fratture più o meno estese
recessioni gengivali ( riduzione dell’attacco gengiva-dente), per errato spazzolamento o per malattia
parodontale.
utilizzo di dentifrici abrasivi
uso di bevande acide
ripetuti episodi di vomito.

La cura della sensibilità , ha di conseguenza un ventaglio di trattamenti che vanno dalla semplice modifica del modo di spazzolata dei denti o di grado di durezza delle setole dello spazzolino o di granulometria del dentifricio, alla cura del dente o del sistema parodontale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ora in libreria
I nostri libri sono ora disponibili su
Ora in libreria
I nostri libri sono ora disponibili su