Un percorso pensato per chi non va dal dentista da anni. A Roma, alla tua velocità, senza giudizio. Nello studio della Dott.ssa Roberta Cimmino, a Tuscolano.
Compila il modulo o chiamaci. Ti risponderemo con calma, senza fretta, e senza obblighi di prendere appuntamento.
L'odontofobia è una condizione clinicamente riconosciuta che colpisce milioni di adulti in Italia. Non è un capriccio, non è esagerazione. Ed è qualcosa con cui si può lavorare insieme.
Non c'è nessuna soglia minima di "gravità" per essere qui. Se rimandi il dentista per ansia, paura o vergogna, sei nel posto giusto per parlarne.
Capire da dove arriva è il primo passo per non lasciare che decida le tue scelte di salute.
L'odontofobia è una forma di ansia specifica, riconosciuta dalla letteratura clinica, che si manifesta con un'intensa reazione di paura legata alle cure odontoiatriche. Non è una semplice "antipatia" per il dentista: è una risposta neurofisiologica che il corpo attiva in modo automatico, spesso a partire da un'esperienza passata difficile o da racconti familiari.
I sintomi possono includere ansia anticipatoria nei giorni precedenti l'appuntamento, sudorazione, tachicardia, sensazione di soffocamento, nausea, vertigini o veri e propri attacchi di panico nello studio. Le persone odontofobiche spesso rimandano le cure per anni, fino a quando non interviene un'emergenza che le costringe a presentarsi in studio.
Questo circolo di rimando e peggioramento alimenta a sua volta la paura: più la situazione clinica si aggrava, più cresce la vergogna e l'ansia, più diventa difficile fare il primo passo. Per uscire da questo schema serve uno studio che lavori sui tuoi tempi, non sui propri.
La paura è una reazione momentanea, l'ansia anticipa l'evento, la fobia è una risposta intensa e persistente. Ognuna richiede un approccio diverso, ma tutte sono legittime e meritano accoglienza.
Un'esperienza traumatica in età infantile, racconti familiari negativi, vergogna per le condizioni della bocca, sensazione di perdita di controllo sulla poltrona, paura del dolore o degli strumenti.
Visite in studi che non riconoscono l'ansia, pressioni a fare interventi alla prima visita, commenti sulle condizioni cliniche, tempi rigidi, accompagnatore non ammesso, comunicazione poco chiara.
Un primo contatto senza impegno, visita conoscitiva opzionale, possibilità di interrompere, pause concordate, anestesia gestita progressivamente, sedazione cosciente nei casi indicati, accompagnatore in studio.
Non un protocollo rigido, ma una sequenza di tappe pensate per essere ripercorse al ritmo del paziente.
Ci scrivi un'email, compili il modulo o chiami lo studio. Puoi anche solo chiedere informazioni, senza prendere alcun impegno. La segreteria è abituata a parlare con pazienti che esitano.
Se vuoi, prima di qualsiasi visita clinica vieni in studio solo per conoscere noi e il posto. Niente poltrona, niente strumenti, niente fretta. Solo una chiacchierata in una stanza tranquilla.
Quando ti senti pronto, facciamo una prima visita. Anche qui, sei tu a decidere quanto guardare. Se preferisci, ci limitiamo a un'osservazione esterna e a una conversazione, senza usare strumenti.
Costruiamo insieme un percorso clinico realistico, partendo dalle priorità che ti senti di affrontare. Procediamo a piccoli passi, e ogni passo è discusso prima.
Le sedute possono essere brevi, con pause concordate. L'anestesia viene gestita in modo da non farti sentire la procedura. Se hai bisogno di interrompere, in qualsiasi momento, basta alzare la mano.
Una volta superata la fase iniziale, ti aiutiamo a costruire un'abitudine: controlli periodici, niente cure dell'ultimo minuto. Per tornare a vivere il dentista come un appuntamento normale.
Sei cose che il nostro studio non farà mai, perché abbiamo imparato che sono le più importanti per chi ha paura.
Laureata in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l'Università di Tor Vergata a Roma, riceve i pazienti nella sede di Via Gela. Si occupa personalmente dei percorsi di cura per pazienti con ansia o paura del dentista, dalla prima conversazione fino alle cure più articolate.
Negli anni ha sviluppato una particolare attenzione all'ascolto del paziente come prima fase della cura, perché molti dei suoi pazienti odontofobici arrivano dopo aver cambiato più studi senza trovarsi a proprio agio.
Quando un paziente mi dice di non essere venuto dal dentista per anni, la mia prima preoccupazione non è la condizione della sua bocca: è metterlo a suo agio. Ogni percorso di cura, qui, parte da una conversazione. Solo dopo, quando il paziente è pronto, iniziamo a guardare.
Ho fatto la prima visita, mi sono trovata bene, lo staff è cordiale, sorridente. Essendo una persona fobica mi hanno fatto passare la paura del dentista, lo consiglio. Mi hanno risolto il problema alla prima visita.
Sei piccole cose che, messe insieme, fanno tutta la differenza per chi ha paura del dentista.
Non un impegno, non un appuntamento, non un piano clinico. Solo una conversazione per capire da dove vuoi partire. Scrivici cosa ti preoccupa, oppure chiamaci.
Riceverai una risposta personalizzata entro le successive ore lavorative.
Le domande più frequenti di chi ha paura del dentista, con risposte oneste e senza tecnicismi.
Non serve fissare niente, non serve decidere niente. Una conversazione di pochi minuti per capire come potremmo aiutarti. Quando sei pronto.