Da cosa dipende davvero il prezzo, e cosa deve contenere un preventivo serio
Il costo non è un numero unico: dipende dal numero di impianti, dal tipo di protesi, dagli esami e dalla condizione di partenza. Qui spieghiamo da cosa dipende davvero il prezzo e cosa deve contenere un preventivo serio, prima di scegliere.
Chi cerca quanto costano i denti fissi su impianti vorrebbe una cifra secca. È comprensibile, ma sarebbe disonesto dargliela senza aver visto nulla. Il costo di una riabilitazione implantare non è un listino fisso: è la somma di scelte cliniche che cambiano da persona a persona.
Due pazienti che chiedono lo stesso trattamento possono avere preventivi molto diversi, e in entrambi i casi corretti, perché partono da bocche diverse. Per questo qui non trovi un prezzo, ma una spiegazione onesta di cosa lo determina, così arrivi alla valutazione sapendo già cosa chiedere.
Sono questi gli elementi che fanno salire o scendere il preventivo. Capirli ti permette di leggere qualsiasi proposta con occhio critico.
Mettere due preventivi uno accanto all'altro e guardare solo la cifra in fondo è il modo più rapido per scegliere male. La stessa somma può comprendere cose molto diverse: un preventivo più basso può non includere gli esami, il provvisorio, materiali di qualità o i controlli, che poi tornano come costi successivi. Quello che rende confrontabili due proposte non è il totale, ma il dettaglio di cosa contengono e il progetto clinico su cui si basano.
Se una proposta è solo una cifra, manca qualcosa. Un preventivo corretto mette nero su bianco almeno questi punti.

Il Dott. Giuseppe Francesco Cimmino esercita dal 1982 e si occupa di implantologia, protesi e riabilitazioni dell'arcata. Il suo approccio mette la diagnosi prima della tecnica e, di conseguenza, prima del preventivo: si valutano osso, gengive, denti residui e obiettivo protesico, e solo allora si costruisce un piano con i relativi costi.
Un numero dato prima di tutto questo non è un preventivo, è un'ipotesi. Una valutazione iniziale serve proprio a trasformare quell'ipotesi in un progetto chiaro, con voci che puoi leggere e capire.
Per rendere la visita più utile, se li hai a disposizione porta con te questi documenti. Non è indispensabile averli già tutti.
Se non hai ancora gli esami, va bene lo stesso: la valutazione serve anche a capire quali approfondimenti siano davvero necessari nel tuo caso.
Il costo lo definisce la visita. Scegli la sede più comoda e prenota una valutazione per il tuo caso.
Non esiste un prezzo unico. Il costo dipende dal numero di impianti necessari, dal tipo di protesi e dai materiali, dagli esami, dalle condizioni di osso e gengive e dalla presenza o meno di estrazioni. Per questo un preventivo reale nasce solo dopo una valutazione, non da una cifra detta in anticipo.
No. Un preventivo serio nasce dopo diagnosi ed esami radiografici. Una cifra data senza aver visto la situazione clinica è una stima generica, non un preventivo, e quasi sempre cambia quando il caso viene valutato davvero.
Perché spesso includono cose diverse. Numero di impianti, materiali della protesi, esami, provvisorio, eventuale rigenerazione ossea e controlli nel tempo cambiano da preventivo a preventivo. Il prezzo finale va sempre letto insieme a cosa contiene.
Dipende dal preventivo. Una riabilitazione su impianti richiede controlli e manutenzione nel tempo, e un preventivo corretto specifica cosa è incluso e cosa no. È una domanda da fare sempre prima di decidere.
Non per forza. Un prezzo più basso può escludere esami, materiali o controlli che poi diventano necessari. Quello che conta non è la cifra finale isolata, ma cosa quella cifra comprende e su quale progetto clinico si basa.
Le modalità e le tempistiche di pagamento si valutano direttamente in studio durante la visita, in base al piano di cura concordato. La valutazione iniziale serve proprio a definire il percorso prima di parlare di numeri.
Niente cifre al buio. Una valutazione permette di vedere la tua situazione, costruire un progetto e darti un preventivo che sai leggere voce per voce.